0

Mango e Sticky Rice

La prima cosa da sapere sul Mango e sticky rice è che è un dolce.
Io non lo sapevo e quindi l’ho cucinato per cena…

È una ricetta Thailandese ed è una delle preferite di Thomas che ha una passione smodata per lo Sticky Rice.

Questo riso in Italia viene venduto nei negozi cinesi con il nome di Riso Glutinoso, ha il chicco sottile e lungo, un profumo molto delicato e, una volta cotto, risulta particolarmente appiccicoso per via della grande quantità di amido.

Nonostante il nome non fatevi confondere, come tutti i tipi di riso puo essere mangiato anche da persone affette da celiachia.

La ricetta originale viene ovviamente cucinata con lo Sticky Rice, nel caso in cui non l’abbiate del riso a chicco lungo andrà ugualmente bene, aggiungendo qualche minuto di cottura in modo che abbia una consistenza “budinosa”.

Al posto dello zucchero io ho usato il Jaggery che è uno zucchero non raffinato che può essere prodotto sia dalla canna da zucchero che dalla palma da zucchero (da cui si estrae anche il miele vegano di Kitul di cui andavamo pazzi in Sri Lanka…). Ma ovviamente qualunque altro zucchero andrà bene, o anche senza, come piace a Thomas.



Ingredienti

Sticky Rice
Mango
Latte di cocco
Zucchero
Sale


Cuocete lo sticky rice. La tecnica originale prevede che venga cotto al vapore: si fodera il cestello per la cottura al vapore con un tessuto fine su cui si appoggia il riso. chiudete con un coperchio e lasciate cuocere per 30 minuti girando a metà cottura.
Nel caso in cui non abbiate la possibilità di cuocere al vapore, potete cuocerlo in pentola seguendo le proporzioni di 1 parte di risone 2 di acqua e aspettando (senza mai girare) che tutta l’acqua venga assorbita dal riso.

Nel frattempo scaldate il latte di cocco insieme a 2 cucchiai di zucchero e a un pizzico di sale.

Tagliate il mango a striscioline e disponetene una parte al centro del piatto, coprite con il riso e guarnite con il resto del mango.

In ultimo inondate di latte di cocco.


0

Lo yogurt fatto in casa

L’estate scorsa in Italia abbiamo imparato a fare il formaggio e ovviamente non potevamo non imparare a fare lo yogurt.
Trasformare il latte in qualcosa di goloso è ormai diventata la mia missione! 🙂
E poi, ho comprato un termometro per alimenti, dovrò pur usarlo ogni tanto, no?

Le foto (un po’ bruttime in effetti…) sono di quando facevo lo yogurt nella giungla a Ella, in Sri Lanka.


Per fare lo yogurt ho usato:
> circa 1 l di latte crudo, appena munto (della nostra mucca)
> 2 cucchiai di yogurt comprato (solo la prima volta per cominciare, poi si potrà usare lo yogurt del giorno prima)
una coperta

Ho portato il latte a 70/80°.

Appena raggiunta la temperatura l’ho messo a raffreddare rapidamente a bagnomaria in una pentola di acqua fredda.

Raggiunti i 38° circa (grado più, grado meno, comunque meno di 40°) l’ho versato, dentro a un contenitore super pulito, sopra ai due cucchiai di yogurt.
[In seguito parlando con yogurtari esperti ho scoperto che il segreto per uno yogurt perfetto é di sbattere il cucchiaio di yogurt con un po’ di latte prima di unirlo al resto]

Mescolo e metto a riposare al calduccio per 6/8 ore.
Per tenerlo al caldo l’ho avvolto in una coperta. Attenzione che se prende troppo caldo poi produce piú siero e lo yogurt tende a diventare un pò più acido.

Quando lo yogurt ha raggiunto la giusta consistenza (yum…cremoso..) bisogna metterlo in frigo per fermare la fermentazione. Io che il frigo non ce l’avevo l’ho messo ancora a bagnomaria in un pentolone di acqua fredda.

0

La carne secca (marinata)


Perchè detta così l’idea può non sembrare allettante, ma la verità è che la carne secca è davvero buona e in più può mantenersi anche per diversi mesi anche in assenza di frigorifero.
Per noi è un metodo anti litigio-da-fame efficacissimo.

Ingredienti:

Carne di Manzo (con meno grasso possibile)
3/4 bicchiere di Salsa di Soia
1 bicchiere di Acqua
1 cucchiaino di Sale
2 cucchiaini di Zucchero
Spezie (peperoncino, aglio, timo, origano, cumino e chi più ne ha più ne metta..)
Tabasco
Salsa Worchester


Tagliare la carne in striscioline sottili, metterla in un contenitore con tappo ermetico, ricoprire con la marinatura.
Lasciar riposare in frigorifero x 48 ore (circa), ogni tanto dare una bella sbattuta per far insaporire uniformemente la carne.
Utlizzando la griglia del forno appendete la carne in modo che scoli. Per evitare che lo sgocciolamento della marinatura incrosti il fondo del forno per sempre, coprite il fondo di carta stagnola.
Accendere il forno sui 60° e lasciar essiccare per tutta la notte con lo sportello del forno tenuto aperto da un cucchiaio di legno.