Thomas

Sono Thomas, io ho schiacciato Esc.

Dopo più di 30 anni ho afferrato i comandi.
Scuola, università, lavoro… ho pagato il pizzo, quel che resta mi appartiene.

 

E così ho impacchettato tutto ciò che di più prezioso avevo: il mio tempo, la mia famiglia e la mia passione, e ho preso la mia via. Non che conosca qualche rotta segreta (il capolinea è lo stesso per tutti, si sa), ma il paesaggio, quello lo scelgo io.

Ci deve essere un modo diverso per consumare la propria ricchezza (quella vera, che si misura in minuti, ore e anni) che venderla per denaro. A cosa servirà tale denaro, se non per cercare di arraffarsi al mercato l’unico bene veramente prezioso: il proprio tempo? Chi ci guadagna in questo duplice cambio di valuta? Chi ci perde?

Guardami adesso, come avessi vinto alla lotteria: “Ti piace qui Agata? Ci fermiamo 6 mesi?”
Se ci penso ancora mi fa sorridere… tu ce li hai 6 mesi?

Agata ] invece è così:

Avete presente quei cagnoni da 60kg che non si sono mai accorti di non essere più dei cuccioli?

Ecco, partiamo da qua.

 

Agata ha una magia, lei non ha dimenticato.
Non ha dimenticato com’era luminosa la vita da bambini, non ha dimenticato che quando ti fanno il solletico sulla pancia bisogna ridere a più non posso e non ha dimenticato che tutto è possibile.

Agata ha anche un dono, lei ha l’entusiasmo.
L’entusiasmo di sapere esattamente quello che vorrà mangiare questa sera, l’entusiasmo di raccogliere conchigliette per collane che non farà mai e di mettersi in tasca sassolini colorati che poi perderà.

Agata si soffia il naso col fazzoletto di stoffa che poi si infila sotto il cuscino, e quando sorride le si vedono le gengive.

 

Insomma, ha tutto il necessario: Agata è la mia casa.

E poi c’è la mia [ Moto ] …

Lei mi ha chiamato, su questo non si discute.
Era una tra le tante: non la più bella, non la più nuova, non la più economica. Ma mi ha parlato.
E se mi immaginavo noi, in viaggio nella notte attraverso la brulla steppa siberiana… lei sa parlare, capite?
Sono sicuro di si.

Da quando Serena è stata costruita nel lontano 1991, molti dei suoi anni li ha trascorsi dimenticata nell’ombra di qualche garage… ma – evidentemente – quello non era il suo destino, ed è giunto il momento del glorioso riscatto.
Io ho scelto, la squadra è fatta, ognuno faccia il suo dovere, se ci saranno dei problemi (e ci saranno) li risolveremo insieme.

Inutile girarci attorno: lei è assolutamente colei che rende il nostro sogno possibile.
Se lei domani decidesse di trasformare la felicità in problemi, accadrebbe.
Se lei domani decidesse di porre fine a questo racconto, questo racconto finirebbe.
…Ma noi siamo felici, e questo racconto va ancora avanti.
Ancora dubiti che mi abbia parlato?

Serena è le nostre ali, senza di lei non saremmo davvero Liberi.

15 Comments

  1. Grandi, ragazzi, avete tutta la mia ammirazione! ps Anch’io ho un Transalp ma del ’92 😉 Buona vita!

  2. Finchè potete vivere così solo una cosa vi dico: SAREBBE DA STUPIDI NON FARLO!!!

    Daje!!

  3. Ragazzi, state realizzando i nostri sogni e superando le nostre paure, vivendo la vita che la maggior parte di noi non può o non ha il coraggio di vivere. Ed è bellissimo sentirvi dire che “la libertà non si misura in chilometri”, ma è nello spirito. Penso che il vostro viaggio sia molto di più che un’esperienza individuale e sono certa che sarà la vostra ricchezza per sempre, qualunque scelta farete in seguito.
    Vi seguiamo con partecipazione
    Leonarda

  4. Ciao Thomas a Agatha, inutile dire che siete semplicemente fantastici…..beh leggendovi mi mettete adosso una malinconia incredibile, perchè mi vorrei unire a voi…..(il modo di viaggiare che avete, io l’ho sempre sognato)….adesso a 45 anni e una malattia incurabile in famiglia (mio padre) mi hanno fatto riflettere tantissimo………un solo giorno di vita è prezioso e io non voglio buttarlo chiuso in una fabbrica a lavorare solo per sopravvivere.
    […]

  5. Siete coraggiosi,senzaltro,ma mi incuriosisce sapere come vi mantenete e per quanto tempo pensate di continuare così …senza radici,senza figli,senza casa!

    • Ciao Maria, grazie per averci scritto!
      Veramente non abbiamo piani ben precisi…. Per mantenerci lavoriamo come freelancer su internet (io come traduttrice, Thomas come informatico) e spesso (come adesso, ad esempio..) lavoriamo dove ci troviamo, in cambio di vitto e alloggio.
      Penso viaggeremo fino a quando continueremo a trovarlo divertente 🙂
      Figli e casa sono altre due incognite. Ovviamente prima o poi ci piacerebbe avere entrambi, ma per il momento non riesco proprio a immaginare nè dove né quando…
      Viaggiando piantiamo vari semi di amicizie in giro per il mondo: le nostre radici non si limiterranno ad essere in Italia, ma si espanderanno in una rete mondiale!

  6. Fantastico, magia, poesia, competenza, amore, voglia di vivere, non manca niente, anzi si, mancano un sacco di cose, tutte quelle cose che rendono la vita meno bella!

    Spero di incontrarvi un giorno!

    • : )
      Grazie, davvero.
      Ci sono dei giorni in cui incoraggiamenti come questo sono preziosi!

      Ti aspettiamo, sai dove trovarci!

  7. Ho scritto già ad Agata di là, di qua che dico?
    Dico che un pò vi invidio, non perchè girare il mondo ma per quella libertà di mente che avete (compreso il coraggio iniziale).

    E no io non li ho sei mesi….

    • Ciao Manu! Che bello sentirti!!
      Ti abbraccio tanto! Ogni tanto mi torna in mente la nostra piccola gita in Irlanda… full power, eh?
      Dai Manu, non ci provare a lamentarti, sono sicuro che ti sei goduta picchi di libertà e felicità che la maggior parte non può nemeno immaginare.
      In quasi tutte le immagini che ho di te stai sorridendo… la libertà non si misura in chilometri, sei uno spirito libero anche tu, lo sai.

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