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Il posto più caldo del mondo: Bandar Abbas

Oggi guidavamo ai 100 all’ora sulla strada che da Darab va a Bandar Abbas.
Se alzavamo le visiere del casco l’aria caldissima ci sbatteva in faccia facendoci stare molto peggio che se le tenevamo abbassate.
La sensazione è quella che si può avere il 15 di agosto a Milano (in uno di quei giorni in cui l’asfalto dei marciapiedi di Corso Buenos Aires si scioglie e camminando si lasciano le impronte delle scarpe come se fosse fresco..) se ci si mette davanti allo scarico di un condizionatore industriale. Poi davanti a quel condizionatore bisogna rimanerci per almeno 4 ore o 365 km.
Ovviamente ai lati della strada solo deserto -perchè, nel resto delle strade da Qazvin in giù cosa c’era?-.
L’acqua nella borraccia sul manubrio della moto è pronta per buttarci il tè.
Poi ho pensato “Cacchio, se rimaniamo senza benzina qua siamo spacciati”. E siamo entrati in riserva.
Abbiamo comprato 3 litri di benzina in bottiglia (a circa il doppio del prezzo normale) da un uomo che non sapeva cosa fosse l’Italia. Poi è arrivato il suo amico che l’aveva già sentita nominare, ha cercato di spiegarglielo, ma niente. Non è importante, non preoccuparti.
Fortuna che ogni tanto si incontravano dei punti di rinfresco: acqua, frutta e nargile (Video).
Ah… e fino a qua eravamo in “montagna”.
Gli ultimi 160 km circa, invece, sono in pianura.
Greti di fiumi dannatamente secchi dappertutto.
A un certo punto ho avuto paura. Ho avuto paura che tutto l’ossigeno presente nell’aria evaporasse. Giuro, lo so che è stupido, ma l’ho pensato.
Ma io mi chiedo, i primi abitanti di Bandar Abbas, cosa diavolo avevano in testa??? Ok che immobili all’ombra si sopravvive, ma se prima non costruisci una casa dell’ombra non c’è -a meno che non ti sdrai sul terreno bollente sotto a un arbusto spinoso-. E come fai a costruirla la casa? Di notte? Perchè al 2 giugno la temperatura massima è 43° e la minima 34°! E ad agosto???
Arrivati in città la moto non ce la faceva più, Thomas non ce la faceva più, io avevo rivoletti di sudore che mi correvano lungo la schiena. Siamo corsi -fiondati- dentro a una cosa che sembrava un ristorante. Non che avessimo fame, ma sicuramente avevano l’aria condizionata. Eravamo così stremati, arrossati, sudati che neppure ci hanno chiesto se volevamo mangiare, ci hanno regalato una bottiglia di acqua ghiacciata da 2 litri e una mezz’ora di aria condizionata sparata al massimo.
“Ma 20 anni fa prima che esistesse l’aria condizionata come faceva la gente??”.

4 Comments

  1. Hey please come to my place! Its beautiful with very beautiful surroundings 🙂 I want to host you my Italian friends. I live in Abbotabad, KPK, Pakistan.

    • Thank you Sam, we are not anymore in Pak, after 3 visa extension it was impossible to extend it anymore!

    • ciao! grazie mille! anche se siamo un po’ in ritardo con gli aggiornamenti ci siamo, non abbiamo abbandonato il blog!
      Adesso siamo a Leh in Ladhak sulle montagne dell’Himalaya in India: abbiamo fatto la piu’ alta strada percorribile in moto nel mondo, fra posti bellissimi con passi fino ai 5000mslm!!! Siamo entusiasti!!!

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