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Riding in India!

Dall’archivio del 2012 salta fuori questo video da far drizzare i capelli!

In moto attraverso l’India profonda, da Bundi (Rajasthan) a Bhopal (Madhya Pradesh) a Ellora (Maharashtra).

Inverno 2012, India Prodonda.

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Laos!

Il mio “progetto Laos” era molto semplice: attraversarlo tutto senza toccare asfalto.
Purtroppo le voci in proposito erano sconfortanti: “Vedrai che oramai l’avranno asfaltato tutto…”
Sbagliato signori… Assolutamente sbagliato!
laos-bridgeLa rotta da me pianificata da Vientiane a Luang Prabang segue una strada secondaria presente su tutte le mappe, io ho giusto aggiunto una piccola “scorciatoia” che mi hanno consigliato e che ho disegnato di mio pugno sulla mappa. Dunque mi aspettavo un po’ di fuoristrada (la mia scorciatoia) e tanta strada secondaria… E invece mi sono ritrovato a percorrere 210 km consecutivi nella polvere rossa, tra remoti villaggi, polli che scappano a destra e a sinistra, ponticelli traballanti, guadi (tanti) e all’orizzonte quei picchi aguzzi tipici di queste montagne.

laos-barnOvviamente tutto questo fuoristrada non si fa in un giorno solo, ma il Laos e` un paese ospitale e tra una notte passata al calduccio in un fienile, un invito a pranzo accanto al fuoco e una notte a campeggiare a fianco ad una sorgente termale naturale… la mia avventura laotiana e` stata dolce come il miele!

Tanti video pronti per essere montati, ecco un assaggio!

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Il Teorema della Speranza

DICHIARAZIONE UFFICIALE

Dopo aver CONSTATATO il problema:

  • il regolatore del mio Transalp e` andato, di conseguenza si e` fritta la batteria
  • trovare ricambi qua in Cambogia non pare facile…

Se sono verificate le seguenti IPOTESI:

  1. in Tailandia c’e` una fabbrica di batterie “Yuasa”
  2. ho un amico in partenza dall’Europa a Bangkok che potrebbe portarmi un regolatore

Ne consegue l’inevitabile TESI:  (nata con goliardia sulla Lissta)

  • SOLUZIONE: guidare senza regolatore di tensione da Siem Reap (Cambogia) a Bangkok (Tailandia)…

    – 400km di desolazione e polvere rossa –

Certo, potrei andarci in bus… ma perche` dovrei quando posso recuperare una batteria cinese di seconda mano per 10$ (da 9Ah invece di 14Ah, giusto cosi`… per aggiungere brivido), collegare un voltmetro per monitorare la tensione, scollegare ogni componente elettrico eccetto avviamento e ventola… e cercare di restare in panne nelle aree rurali di frontiera cambogiane?

Questa la batteria (si vede proprio che e` grande la meta`) e questo il voltmetro. 10$ per tirarmi fuori da guai.

Transalp batteryTransalp voltmeter
Il prezzo per chiunque volesse permettersi di dire che non ce la faccio e` una pizza & una birra…
Qualcuno vuole scommettere? 😎

Siem Reap, Cambodia

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Perche` le borse in acciaio sono meglio di quelle in plastica…

Questa e` la storia delle mie 2 cadute in soli 20 m di scivolosissimo fango…
Mica fango normale eh?

…ed e` anche l’origine dei miei dubbi a proposito della adeguatezza delle mie super-usurate Metzeler Tourance per il sud-est asiatico.

20th April 2015, Nagaland, India.

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Il terremoto di Kathmandu…

nepal-earthquakeMi rendo conto solo ora che non ho fatto la mia parte; ero preoccupato per Agata, ed ero evidentemente sotto shock.
E probabilmente adesso non e` piu` nemmeno il momento giusto: immagino che alla televisione il problema sembri dissolto… ma -ovviamente- nulla e` piu` lontano dal vero. Anzi.
E allora eccomi qua, nel mio piccolo, a cercare di fare quello che posso.

Questi i fatti: Agata era a la` durante la scossa, tutte quante. Proprio a fianco alla stupenda Durbar Square che adesso non c’e` piu`. Io invece ho fortuitamente lasciato Kathmandu con la moto una settimana prima del disastro. Dunque non ho le parole per descrivere quello che e` avvenuto: per 4 terribili giorni non ho avuto notizie sulla sorte della mia compagna, poi ho ricominciato a respirare. Ma da quello che ho saputo, sentito, percepito, non esiste descrizione possibile se non rinchiudere tutto in una singola glaciale parola: Apocalisse.
Agata si e` trovata in mezzo alle macerie e alla disperazione, e invece di cercare la via piu` rapida per “volare via”, assieme ad un gruppo di ragazzi qualunque, ragazzi come me e te, hanno cercato di dare una logica migliore a questo evento.

Questi ragazzi hanno creato una pagina Facebook per raccogliere delle donazioni per portare aiuto ai piccoli villaggi della zona colpita, villaggi ovviamente tagliati completamente fuori dagli aiuti internazionali… e credo che il loro aiuto stia andando molto piu` a segno delle grandi associazioni “di marca”. Questo l’indirizzo (potete vedere Agata nell’immagine di copertina, tutta impolverata, sulla destra): Share for Nepal Earthquake

Hanno un camion, e con quello stanno facendo l’impossibile, portando cibo, tende, riparo e conforto a chi aveva poco e adesso non ha piu` nulla. In cambio ricevono sorrisi. Ho saputo che devono viaggiare alla notte per evitare le imboscate dei predoni assetati di rifornimenti… l’Apocalisse.

Questo e` quanto, chi puo` condividere, condivida, chi puo` donare, faccia il possibile.
Io sono stato toccato da vicino, ma eventi come questo riguardano l’umanita` intera. E credo questo sia il mezzo piu` concreto ed efficace per chi volesse fare qualcosa.

Per chi volesse, per una volta, smettere di osservare inerte il mondo che vive e respira.
Per chi volesse dimostrare di essere vivo, vivo e consapevole.
Per chi volesse smettere di sentirsi una formichina e prendere coscienza delle proprie incredibili, illimitate potenzialita`.

Thomas @ Siem Reap, Cambogia.

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La scorciatoia da Kathmandu

Questo e` uno di quei video in cui mi dimentico la GoPro accesa e parlo da solo per farmi coraggio… 🙂

Lo voglio condividere perche` da quello che dico si capisce bene qual’e` lo spirito che alimenta avventure come questa: nessuna preoccupazione, sguardo sempre avanti, e quant’e` bella la vita!

On the way to Chitlang, Nepal

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Bangkok!

seven-elevenL’ingresso alla mia amata Bangkok e` stato glorioso come solo un rientro a casa potrebbe essere.
Sorrisi e strette di mano… come se per la prima volta la gente capisse subito chi ero e cosa stavo facendo.

Dopo 4 anni on the road sono finalmente arrivato Lontano: il vero viaggio comincia adesso!

Bangkok, Thailand.